La consulenza tributaria è l’esame della situazione (civilistica o societaria) in cui si trova il cliente ed il suggerimento su quale sia il comportamento più corretto fiscalmente da adottare e che, soprattutto, riduca il suo carico fiscale. Le cause tributarie sono tutti i processi che riguardano i tributi (IRPEF, IRES, IVA, imposta di registro ed ipocatastali, tassa rifiuti, IMU ecc.). Solo un’assistenza adeguata permette di orientarsi senza problemi tra le normative in continua evoluzione nel mondo delle imposte e dei tributi, ovviamente nel rispetto delle scadenze previste.
Chi necessita di una consulenza tributaria
Ad esempio per il cliente sono ricorrenti tali situazioni:
- Mi ha fatto visita la Guardia di Finanza o l’Agenzia delle Entrate e mi hanno richiesto documenti e registri. Qual è il comportamento più efficace per far valere le mie ragioni e difendermi? Firmo il processo verbale di constatazione o no? In quali luoghi privati o aziendali possono accedere?
- Mi è arrivato un avviso bonario perchè l’Agenzia delle Entrate ha riscontrato un errore nella mia dichiarazione dei redditi e mi invita a correggerlo. Cosa devo fare? E’ opportuno un colloquio con l’Agenzia, o presento una istanza di annullamento in autotutela? E se l’Agenzia delle Entrate non risponde alla mia istanza di annullamento in autotutela?
- Mi è stato notificato un avviso di accertamento, ma ritengo sia ingiusto. Ci sono degli strumenti per far valere le mie ragioni?
- Mi è arrivato un questionario da parte dell’Agenzia delle Entrate. Devo rispondere o no? E se si quali risposte sono più efficaci? Ho poco tempo a disposizione per chiedere i documenti a soggetti terzi (banche e assicurazioni) che l’Agenzia delle Entrate richiede, come faccio?
- Mi è stata notificata una cartella di pagamento. Posso contestarla? Il credito è prescritto?
- Sono creditore di somme nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Posso chiedere il rimborso? Perché non ho ancora ricevuto il rimborso?
- Sono un investitore immobiliare: mi conviene comprare, ristrutturare e vendere un immobile oppure senza arrivare all’acquisto diretto dell’immobile e poi la vendita, è preferibile la sottoscrizione del contratto preliminare che consente la ristrutturazione e la vendita del contratto senza mai acquistare l’immobile?
- Voglio acquistare un immobile o una masseria a Fasano o a Monopoli, o a Brindisi ma mi sono trasferito da poco in Canada devo pagare le imposte in Italia? Sì? No? Quali sono gli adempimenti e i costi?
- Ho ereditato la casa o la masseria da mio nonno pugliese, e se pure ho abitato dieci anni in Puglia adesso lavoro in America quali sono le imposte da pagare?
- Mi sono trasferito in Canada e voglio donare a mio figlio un immobile o una masseria in Puglia, quali sono le imposte che devo pagare?
Perché hai bisogno della consulenza tributaria
Ecco che, allora, devi rivolgerti ad un avvocato tributarista iniziando da una immediata consulenza tributaria per arrivare a soluzioni.
Lo studio legale tributario BP difende con passione i tuoi diritti con i ricorsi tributari, e nel processo tributario, ed in caso di verifica fiscale dell’Agenzia delle Entrate / Guardia di Finanza e, risponde ad ogni dubbio in campo tributario anche con una semplice e veloce consulenza personalizzata. L’avvocato tributarista è necessario proprio per rappresentare e difendere contribuenti ed imprese che hanno ricevuto lettere e/o atti dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio, inviti, questionari, avvisi di accertamento, atti di contestazione) o controlli in azienda da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza. Ciò nella fase di verifica e, ancor di più, all’interno del processo tributario, che si svolge davanti alle Corti Tributarie.
Se grazie alla nostra difesa dovessi ottenere l’annullamento integrale perché è stato violato un tuo diritto o perché la richiesta dell’Agenzia delle Entrate viene ritenuta sbagliata o non provata o illegittima, non dovrai più pagare nessuna delle somme inizialmente richieste con l’avviso di accertamento.
In alternativa, puoi provare a trovare un accordo con l’Agenzia delle Entrate, instaurandola c.d. fase di accertamento con adesione, tramite un confronto e contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate al fine di ridurre le richieste di pagamento contenute negli avvisi di accertamento e farti ottenere il miglior risparmio possibile.
Se, invece, hai già fatto ricorso rivolgendoti ad un altro studio ma hai perso la causa, e vuoi fare appello o ricorso per cassazione puoi rivolgerti al nostro studio per cercare di ribaltare il risultato, e vincere.
Cosa fa un avvocato tributarista
Ed allora, se è stato ricevuto un avviso di accertamento o rettifica o una cartella di pagamento che, se non impugnati nei 60 giorni dalla data di ricevimento, diventano definitivi oppure se è stato chiesto un rimborso di imposte pagate e non dovute ed è stato negato (diniego espresso) o non è stata ricevuta alcuna risposta (diniego tacito), è bene rivolgersi ad un avvocato tributarista. L’avvocato tributarista, a differenza dell’avvocato civilista che non si è mai occupato di tasse e processo tributario, si aggiorna di continuo sul diritto tributario. Ed infatti, il diritto tributario è una branca del diritto che va conosciuta dopo uno studio approfondito, ed una elevata specializzazione e con l’esperienza maturata “sul campo”.
L’avvocato tributarista è estremamente competente per quanto riguarda la materia fiscale e tributaria, ovvero è un avvocato specializzato in liti tributarie con l’Agenzia delle Entrate, che è in grado di svolgere attività di tipo contenzioso, ossia di assistenza ai clienti nei confronti di corti tributarie di primo e secondo grado o di fronte alla Corte di Cassazione.
Avvocato tributarista e commercialista: quali sono le differenze?
Quest’ultima caratteristica traccia una sostanziale differenza tra la sua professione e quella del commercialista: mentre quest’ultimo si occupa della gestione della contabilità e di consulenza sulla materia fiscale, nella figura dell’avvocato tributarista l’attività stragiudiziale si affianca a quella giudiziale.
E’ necessario capire che il commercialista può agire a tua tutela e contro il Fisco in maniera molto limitata.
Ovvero non può assistere il contribuente in giudizi dinanzi al Tribunale sezione lavoro, che è prerogativa solo dell’avvocato, e non può difendere il contribuente innanzi alla Corte di Cassazione.
Inoltre il commercialista non può assistere il contribuente in caso di pignoramento o in un processo penale.
Pertanto, le differenze sono tante, ma la principale è che il commercialista non ha vere nozioni di diritto processuale, fondamentali per evitare di trovarsi spiazzati di fronte a decadenze e formalismi del processo.
Le difficoltà aumentano in considerazione del fatto che in ambito tributario la legislazione si evolve in continuazione ed è sottoposta a costanti cambiamenti, sia a livello nazionale che a livello internazionale. È per questo motivo che occorre essere aggiornati a proposito delle molteplici prassi di gestione tributaria. Come è evidente, la consulenza tributaria affidata ad un avvocato tributarista risulta un’attività di estrema importanza tanto per i cittadini privati quanto per le imprese, fornendo un supporto decisivo per la gestione delle relazioni con l’amministrazione finanziaria degli enti locali e dello Stato, e solo un avvocato tributarista è grado di offrirti il miglior supporto possibile. Solo un avvocato tributarista ha specifiche conoscenze legali laddove il commercialista conosce tecnicamente e punto per punto la tua contabilità.
Il commercialista, infatti, si occupa di conteggi mentre l’avvocato tributarista si occupa di tutte quelle norme che sono alla base e che regolamentano i calcoli che effettua il commercialista.
In sostanza, il commercialista interviene in problemi tributari del cliente se legati ad errori di conteggio, l’avvocato tributarista, invece, si occupa della parte giuridica che può intervenire in caso di contenzioso. Le competenze sono complementari e probabilmente potrebbe esser necessario confronto e collaborazione.
BP studio tributario & societario